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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Le Bugiarde e l'Intelligence
MessaggioInviato: venerdì 1 gennaio 2010, 15:05 
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Iscritto il: sabato 3 ottobre 2009, 21:45
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Sono impegnata sul serio!

Nell'intelligence a volte essere "bugiardi" (o meglio saper "gestire" e quindi controllare la "bugia" intesa come pura "deviazione" e anche solo omissione specifica della verità in modo efficace e preciso) ha i suoi vantaggi, e spesso anche nella materia di Humint è necessario saper utilizzare tale metodologia di "menzogna" per fini professionali, sempre nella coscienza di poter controllare comunque sia la notizia che l'informazione appositamente "distorta" o "deviata". Non sempre comunque la bugia è gestibile, se ci si scontra contro un continuo ed efficace riscontro ogettivo e soggettivo da parte di terzi. Nel caso infatti in cui le bugie vengono sistematicamente "smascherate" si incrementa il rischio di perdere di credibilità e quindi di fiducia.
Chi è predisposto comunque a dire bugie in modo pressoche "naturale", spesso diventa vittima inconsapevole della sua stessa "arma". E' infatti specifico e puntuale il caso in cui chi dice bugie tendenzialmente è "diffidente" da chi cerca di rendersi credibile o casomai è davvero in buona fede (perche si pensa che anche chi si ha davanti potrebbe mentire con la stessa semplicità) , perche si tende a difendersi in modo pretestuoso da eventuali bugie. Allo stesso modo è altresì vero che si è predisposti a dare "fiducia" e quindi a prestare cieca credibilità a chi non necessariamente ha un riscontro totale evidente, ma spesso all'apparenza mostra un senso di sicurezza e schiacciante verità (paradossalmente si da fiducia più a perfetti sconosciuti che ci danno un apparente senso di "sicurezza" che magari ad amici sinceri ed a famigliari).
Tale "scelta" è motivate in primis da un impatto di immagine (apparenza) e quindi la nostra mente associa un "aspetto fisico o comunque estetico esteriore" alla corrispondente valutazione di credibilità.
Si tende a dar fiducia per es. ad un uomo distinto e ben vestito con dei modi di fare eleganti, piuttosto che ad una persona sgradevole e con abbigliamento non consono all'ambiente circostante (non a caso un motivo che valida il fatto che molte truffe vengono spesso effettuate da malfattori in giacca e cravatta, privi quindi di una premeditata discriminazione sociale)
E' su questi pochi millimetri di "Percezione della verità" o "Percezione della menzogna" che spesso si giocano le battaglie di informazione/disinformazione in un contesto puramente di Humint o anche paradossalmente di vita "comune".

A chi di voi non è mai capitato di imbattersi in persone "bugiarde" in modo "patologico" ?
Intendo dire quelle persone che "mentono sapendo di mentire", ovvero che addirittua quasi si convincono che le loro frasi o "giustificazioni" di fatti od eventi con nessun riscontro oggettivo in difesa della tesi dichiarata, oppure che anche essendo coscenti della loro "bugia" continuano in modo repentino a sostenerla come per voler quasi prenderne possesso trasformandola in presunta verità.
I bugiardi più "pericolosi" sono quelli che si autoconvincono di quel che dicono trasformando la propria bugia in una dichiarata ed univoca verità.

Studiando il "fenomeno" con attenzione, si denota una linea psicologica ben definita che spesso rischia di distrarre la persona interessata facendogli unire in modo univoco realtà e mondo virtuale che ha creato attorno alla "bugia" stessa e non permettendogli più di "dissociare" in modo coscente cosa è vero da cosa è falso.
Tali persone sono molto influenzabili da terzi a cui spesso donano eccessiva fiducia (sono caratterialmente deboli anche se a forza vogliono convincersi del contrario cercando di fare autostima senza un solido supposto reale che li renda forti e privi da condizionamenti ed influenze esterne) , quando nello stesso tempo ne tolgono a chi cerca di farle ritornare ad una situazione di "coscenza", premesso che il ritorno alla vita "reale" è inconsciamente rifiutato dal proprio IO per una forma di apposita "repulsione".
Spesso si preferisce quindi continuare a vivere nella "menzogna" sapendo bene che alla fine è il modo (forse l'unico che si conosce) più pratico e veloce per sorvolare ogni tipo di problema ed avere il proprio e migliore tornaconto in un modo estremamente rapido ed efficace privo quindi di ulteriori problemi di sorta.

Un libro da leggere:

Diario di una Bugiarda...

Contenuto del Libro :
Arte come distrazione dalla morte o arte come "bluff", se non come pudica menzogna? "Diario Di Una Bugiarda": è bugiardo ciò che scrive l'autrice o lo è il personaggio reale, quello che incontriamo tutti i giorni per strada?


In Medicina la "Sindrome" della bugiarda o del bugiardo cronico è spesso chiamanta anche
"Sindrome del bugiardo compulsivo"

PSICOLOGIA (alcuni link di forum che trattano l'argomento):

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