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 Oggetto del messaggio: Tutti nudi contro i kamikaze
MessaggioInviato: mercoledì 6 gennaio 2010, 9:57 
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Tutti nudi contro i kamikaze Body scanner in mezza Europa
fonte : liberonews.it

Meglio garantire la sicurezza o tutelare la privacy? L’Italia ha già risposto al quesito che, dopo il fallito attentato di Natale sul volo decollato da Amsterdam e diretto a Detroit, sta dividendo gli esperti anti-terrorismo e i difensori della riservatezza. I body scanner, i dispositivi che passano i passeggeri ai raggi X, saranno installati al più presto negli scali di Malpensa e Fiumicino. «Il diritto a non saltare in aria è la precondizione a tutte le libertà», ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini che ha aggiunto: i body scanner sono lo strumento più sicuro contro il rischio di attentati terroristici in aereo. Con questi apparecchi è possibile «impedire che un terrorista inghiotta una capsula piena di esplosivo e diventi un uomo bomba, cosa che un metal detector non può vedere», ha spiegato Frattini. Secondo il capo della diplomazia italiana la privacy di una persona è un diritto assoluto ed inviolabile tuttavia, «se una persona non si sente sicura di prendere un aereo perché teme che accanto a lui ci sia un signore con una carico di esplosivo nel suo corpo, questa è la principale negazione delle libertà». Insomma, le macchine che spogliano sono un sacrificio pesante ma necessario e infatti, ieri nello scalo milanese e in quello romano, molti passeggeri favorevoli ai controlli “intimi” ripetevano: «Meglio nudi che morti».

riservatezza e salute
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli stabilirà con il presidente e il direttore generale dell’Enac Vito Riggio e Alessio Quaranta, tempistica e modalità dell’installazione dei body scanner. Giovedì prossimo il comitato interministeriale per la sicurezza aeronautica avvierà le procedure ma Matteoli ha già assicurato che l’operazione sarà realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno, tenendo nella dovuta considerazione «le problematiche inerenti la privacy e per escludere ogni riflesso sulla salute dei passeggeri soprattutto per coloro che viaggiano con frequenza elevata e del personale di voto». Per il ministro dell’Interno Roberto Maroni le obiezioni sulla privacy possono essere superate con scanner poco invasivi del corpo del passeggero, che appare opacizzato ma che dà comunque la possibilità all’operatore di rilevare qualunque anomalia come la presenza di un sacchetto o di un oggetto. Sempre in allerta il Garante Francesco Pizzetti: anche ieri ha ribadito la necessità che il governo consulti l’Autorità prima di prendere qualsiasi decisione.

I controlli con i body scanner sono stati introdotti dalla Trasportation security administration (l’agenzia creata negli Stati Uniti dopo gli attentati dell’11 settembre) in 19 scali americani. La Tsa assicura che le macchine (per ora 40, ma il programma è di acquistarne altre 150) non invadono la privacy dei viaggiatori, non minacciano la loro salute e sono in grado di individuare con certezza armi, non solo metalliche, portate addosso.

Particolare attenzione è stata dedicata dalla Tsa alla salvaguardia della privacy delle persone controllate. Infatti, l’addetto alla sicurezza che assiste il passeggero durante il controllo con lo scanner non vede l’immagine che la macchina produce. Essa viene visionata da un altro addetto in una postazione remota. Il viso del passeggero “scannerizzato” viene offuscato per renderlo irriconoscibile e i due uomini della sicurezza comunicano tra loro via auricolare.

Olanda e Germania
Dopo quelli statunitensi, molti altri aeroporti del mondo si doteranno di body scanner. In Olanda il dispositivo sarà operativo in tre settimane e anche la Germania si è espressa a favore, così come il Canada. In Gran Bretagna parecchie associazioni hanno protestato contro l’installazione delle apparecchiature che «rischiano di infrangere le leggi britanniche per la tutela dei minori, perché creano immagini oscene dei bambini». Un portavoce dell’aeroporto di Manchester ha precisato che «fino a quando non verrà chiarita la situazione i controlli verranno effettuati soltanto sui passeggeri di oltre 18 anni di età». Ma ieri il ministro britannico dell’Interno Alan Johnson ha annunciato che i dispositivi saranno utilizzati all’aeroporto londinese di Heathrow in meno di un mese e che sarà elaborato un codice deontologico. «I primi scanner saranno introdotti tra circa tre settimane a Heathrow», primo aeroporto mondiale per traffico internazionale, ha dichiarato Johnson che ha aggiunto: «Gradualmente, saranno introdotti in misura maggiore».

Anche dal Parlamento europeo è scettico sulle nuove misure di sicurezza : lo scorso anno aveva già bocciato la proposta della Commissione che voleva introdurre le macchine che spogliano i passeggeri. Vedere le persone nude era, per i deputati della passata legislatura, un’inaccettabile offesa alla dignità. Il dibattito è spostato al 7 gennaio, quando gli esperti di sicurezza aerea dei 27 esamineranno la possibilità di nuove misure da sottoporre all’attenzione dei rispettivi ministri

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