Approfondimenti sul fallito colpo di stato della Chiesa in Brasile.

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In Brasile, recentemente, sono stati svincolati migliaia di documenti segreti risalenti al periodo della dittatura militare (1964-1985), che adesso sono consultabili da chiunque lo desideri presso l'Archivio Nazionale. Rubens Valente e João Carlos Magalhães, due giornalisti del quotidiano "Folha de São Paulo" hanno esaminato i documenti (o almeno una parte di essi), e le conclusioni del loro lavoro - alcune clamorose e, per certi versi inquietanti - sono condensate in un reportage pubblicato nell'edizione del "Folha" di venerdi 22 aprile, dal titolo "Le spie militari temevano il golpe della Chiesa contro il regime". La notizia è stata ripresa dall'emittente radiotelevisiva "Rede Record" che l'ha amplificata a livello nazionale ed internazionale (i notiziari dell'emittente vengono diffusi anche in tutti i Paesi di lingua portoghese), nei notiziari della notte dello stesso 22 aprile ed in quelli del giorno seguente.                                                                              Per inciso, il network "Rede Record" - che non perde occasione per evidenziare qualsiasi notizia negativa per la Chiesa Cattolica - è il secondo maggiore del Paese e fa parte di un gruppo di imprese (banche, giornali, telefonia mobile, turismo e viaggi, pubblicità, produzioni televisive, teatrali e cinematografiche,  etc.). Tutte sono controllate da una delle maggiori espressioni protestanti (evangelica-pentecostale) del mondo, la "Chiesa Universale del Regno di Dio", con sede in Rio de Janeiro e presenza diffusa fin nei piú sperduti villaggi del Brasile, oltre che negli Stati Uniti (dove le attività economico-finanziarie della Chiesa Universale e dei suoi massimi esponenti sono sotto inchiesta della Giustizia Federale), in Canada, in Gran Bretagna ed in vari Paesi europei.                                                                            

Tornando al reportage, la notizia più clamorosa appare quella anticipata nel flash: tra i documenti esaminati vi sarebbe un rapporto informativo segreto redatto nel 1980 dalla sede regionale di San Paolo del CISA - Centro di Informazioni e Sicurezza dell'Aeronautica, uno dei Servizi di sicurezza operanti ai tempi del Regime militare (successivamente sono stati tutti sciolti e rifondati). Secondo gli autori del reportage, nel rapporto, indirizzato al Comando Aereo della Regione di San Paolo, si afferma che i vertici dell'Arcidiocesi di San Paolo (all'epoca guidata da S.E. Mons. Paulo Evaristo Arns - oggi cardinale, arcivescovo emerito di S. Paolo) stava organizzando e preparando un colpo di stato contro il regime militare, allora presieduto dal generale João Baptista de Oliveira Figuiredo (1979-1985), ultimo dei Presidenti militari. Figuiredo aveva partecipasto al golpe del 1964 e, prima di essere nominato Presidente, aveva guidato il SMI - Servizio Militare di Intelligenzia sotto il Presidente Ernesto Geisel, che poi lo designó a suo successore. Nell'intenzione degli organizzatori del golpe vi sarebbe stato il disegno di creare in Brasile una repubblica teocratica indipendente dal Vaticano. Il piano avrebbe previsto, naturalmente, anche il confronto armato, ed a tale scopo sarebbero stati addestrati elementi non solo strettamente legati alla Chiesa Cattolica, ma anche appartenenti ai partiti (clandestini) della sinistra, soprattutto provenienti dal nord-est del Paese (la parte più povera e meno evoluta, ma anche quella ideologicamente più contraria ai militari), nonché mercenari provenienti da altri Paesi latino-americani. Gli addestramenti si sarebbero svolti in una vasta aerea nella zona est di S. Paolo, di proprietà dell' Arcidiocesi, che oggi ospita l' ospizio per anziani "Il giardino del vecchietto". 

Oltre a questo, nei documenti esaminati vi sarebbe una relazione sul gruppo di lotta clandestina "VAR-Palmares (Vanguardia Armada Revolucionaria Palmares), di cui fece parte anche la attuale Presidente, Dilma Roussef, e che seguiva rigide regole di comportamento, codificate nel "Manuale del guerrigliero", trascritto nel rapporto, anche questo opera dello stesso reparto del CISA. Infine, nel reportage si sotiene che, dai documenti esaminati risulta come il Servizio Informazioni dell'Aeronautica avrebbe proseguito, ben oltre la fine del regime militare, la sua azione di monitoraggio e controllo di personaggi politici, partiti ed organizzazioni di sinistra, compreso - tra gli altri - Fernando Henrique Cardoso, ministro delle Finanze nel Governo presieduto da Itamar Franco (1992-1994).

Nessun commento o replica a queste notizie si è avuta, finora, nè da parte dell"arcidiocesi di San Paolo, nè dal Cardinale Arns stesso. L'emittente Rede Record, invece, ha esibito brevi interviste con alcuni ex appartenenti al Servizio di intelligence dell'Aeronautica, che hanno dichiarato di ricordare di essere stati comandati, in varie occasioni, nel periodo in questione, ad eseguire attività di controllo e raccolta di informazioni nei confronti di esponenti, anche di un certo livello, della Chiesa Cattolica di San Paolo.