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Servizi Segreti; GRU, grande sconosciuto

Servizi Segreti; GRU, grande sconosciuto

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È opinione generalmente diffusa che CIA e KGB sono stati, almeno per la seconda metà del secolo scorso, i Servizi di intelligence più grandi e più potenti.
Il confronto a livello globale di cui sono stati i protagonisti per quasi 40 anni nel quadro della guerra fredda, e che è stato celebrato in tutto il mondo con migliaia di testi, racconti, romanzi, films, inchieste giornalistiche, etc., li ha fatti assurgere ad emblemi dello spionaggio, quasi a rappresentarne l'esenza stessa. 
La realtà, come spesso accade quando l'argomento sono i Servizi segreti, è un po' diversa.
Certamente CIA  e KGB sono i più famosi ed hanno, o hanno avuto, enormi disponibilità di uomini e mezzi, oltre ad una maggior libertà d'azione - io credo - rispetto ai Servizi di qualsiasi altro Paese, ma certamente non sono stati i più potenti nè i più efficenti.
Negli USA, dove esistono decine di agenzie di intelligence e counter-intelligence, alcune strutture - magari di dimensioni minori della CIA e sicuramente meno note al grande pubblico, hanno in realtà maggior potere e spesso
hanno conseguito migliori risultati. Per inciso, ricordiamo che la CIA non ha alcun potere in territorio nazionale e
può operare solo all'estero, a differenza , ad esempio, della NSA che - tra l'altro - ha il controllo della SIGINT
(Signals Intelligence).
Nell'ex Unione Sovietica, l'enorme e complessa macchina del KGB (si stima che abbia raggiunto un organico di 600.000 uomini) aveva una serie di compiti: trattandosi di un organismo controllato - come i suoi predecessori CEKA, NKVD-GPU, OGPU e GUGB - dal PCUS, gran parte delle sue risorse erano dedicate alla repressione di qualsiasi forma di critica, contestazione e opposizione al sistema comunista, non solo in URSS, ma anche all'estero (dissidenti e fuorusciti). Potendo contare sulla collaborazione, spontanea o forzata di centinaia di migliaia, forse di milioni, di informatori e delatori, era considerato onnipresente ed onnipotente, essendo sempre a conoscenza di qualsiasi fatto d'interesse, perfino all'interno delle singole famiglie.
Disponeva anche di reparti militari (antisommossa, controllo delle frontiere, vigilanza su strutture militari, scientifiche e industrali di particolare inmportanza, etc.), di ufficiali di collegamento (coordinatori e controllori) presso tutti i Servizi dei Paesi del Patto di Varsavia, nonchè di istruttori (i c.d consiglieri militari), in varie parti del mondo, incaricati di addestrate terroristi e combattenti dei vari eserciti di liberazione e simili.
Infine, l'attività per la quale il KGB ha conquistato la maggior fama (non sempre e non completamente meritata)fuori dall'URSS: lo spionaggio. I successi del KGB in questo settore, lungo tutta la sua storia, sono indiscutibili, soprattutto nelle aree dell'intelligence politica, di quella tecnologico-industriale ed economico-finanziaria, della disinformazione e controinformazione: tutti settori di carattere "civile": minori, invece, anche se ugualmente importanti, i successi nell'area espressamente militare. Questo, anche per la sua stessa caratteristica di natura politica, più che militare. E non dimentichiamo che ha subito anche notevoli smacchi, come infiltrazioni e defezioni di importanti agenti.
Quello che non tutti sanno (anzi - fino a non moltissimi anni fa - solo pochissimi ne erano a conoscenza) è che il KGB aveva, all'interno dell'URS, un ancora più grande e potente rivale: il GRU - Gravnoe Rarvedyvatel'noe Upravlenie, (nome completo GSh GRU, ovvero GRU Generelnovo Shtaba), in italiano "Direzione Principale delle Informazioni (delo Stato Maggiore delle Forze Armate)". Il GRU è stato ed è ancora il maggior servizio di intelligence del' ex Unione Sovietica, oggi della Russia.
Fu fondato, nel 1918, dallo stesso Vladimir Lenin, che gli affidò il compito di svolgere qualsiasi spionaggio in ambito militare; all'epoca, gli obbiettivi erano, naturalmente, le formazioni dei "bianche" dei fedeli zaristi, contro cui l'armata rossa stava ancora combattendo, nonchè gli eserciti europei, per conoscere i loro piani nei confronti della nascente Repubblica dei Soviet.
Lenin avrebbe espressamente vietato alla CEKA, primo Servizio controllato dal Partito comunista, di interferire con le attività del GRU e questo avrebbe dato origine ad una durissima rivalità tra i due Servizi, ereditata dai successori della CEKA, caratterizzata, tra l'altro, da reciproci tentativi di infiltrazione, e protrattasi fino ai giorni nostri.
All'interno dell'URSS, l'esistenza del GRU è rimasta ignota fino all'ultimo; solo nel periodo della perestroika cominciarono a trapelare le prime notizie semi ufficiali al riguardo. In occidente, gli stessi Servizi di sicurezza disponevano di pochissime notizie in proposito, almeno fino al 1978, quando Viktor SUVOROV, al secolo Vladimir Rezun, agente del GRU, defezionò fuggendo in Gran Bretagna e rivelando le prime, concrete notizie sul servizio di intelligence militare sovietico. Per qualche tempo Suvorov lavorò come consulente dei Servizi di sicurezza inglesi, ma ancora oggi le sue rivelazioni sono considerate, per certi versi, controverse e parziali.
Il GRU, monolitico e rigidamente controllato dallo Stato Maggiore dell'Armata Rossa, ha sempre fatto un punto di merito della propria indipendenza dal suo grande rivale, il KGB, e dal Partito. Secondo Suvorov, neanche il personaggio più potente dell'URSS, il Segretario Generale del PCUS, poteva entrare nel Quartier Generale del GRU senza sottoporsi ad un rigido controllo di sicurezza.
Questo suo distacco dalle vicende politiche ha fatto sì che, quando l'Unione Sovietica è crollata, i contraccolpi nel GRU sono stati molto limitati e, quasi senza soluzione di continuità, ha continuato la sua attività alle dipendenze del nuovo Governo russo, registrando solo una limitata epurazione di alcuni personaggi di vertice. Diversamente dal KGB, che ha pagato con il suo scioglimento il fatto di aver appoggiato il fallito golpe del 1991 contro Gorbaciov, ed ha lasciato il posto a due strutture: l'SVR, servizio di intellegence all'estero ed il FSB, servizio di sicurezza federale.
Soprattuto per quello che è emerso dopo il crollo dell'Unione Sovietica, nella sua lunga storia il GRU ha portato avanti la sua attività di spionaggio principalmente in campo militare in ogni parte del mondo, conseguendo importantissimi successi e subendo pochissimi smacchi; ad esempio, al contrario del KGB, nel GRU i defezionisti si contano sulle dita di una mano.
Venendo ai giorni nostri, anche il GRU ha pagato un prezzo alla " glasnost' " e si sa qualcosa in più sul suo conto, rispetto al passato.
L'attuale Capo del Gru è il generale dell'esercito Valentin Vladimilovic Korabelnikov.
Come in passato, il GRU dispone anche di unità militari, i famosi "spetsnaz" (nel 1997 erano circa 25.000 uomini),
che assolvono ai più svariati compiti a supporto delle attività di spionaggio o partecipano ad operazioni belliche.
Continuano anche le attività di intelligence in tutto il mondo, seguendo tracce ed obbiettivi perseguiti nel periodo sovietico. Come dire che sono cambiati i direttori d'orchestra, ma gli spartiti sono sempre gli stessi.
Ad esempio, secondo la Federazione degli Scienziati Americani, "... il GRU possiede ancora oggi la più vasta rete di agenti penetrata negli USA, molti dei quali "dormienti". La rete utilizza non solo agenti (humint), ma anche le più moderne tecnologie della SIGINT, ed in particolare della IMINT (Imagery Intelligence), che opera sull'esamedelle immagini , anche satellitari..."
Il GRU avrebbe il totale controllo della SIGINT russa, ed avrebbe collocato in orbita, nel tempo, più di 300 satellti-spia.                                                                                                                                                      Anche secondo uno dei pochi e più recenti defezionisti del GRU, Stanislav Lunev, l'America è penetrata da agenti del GRU che avrebbero disseminato nel Paese moltissime armi, occultate in appositi nascondigli, pronte ad essere usate dalle Forze Speciali russe in caso di guerra. In particolare, sarebbero state occultate delle valigetteparticolari, note come "bomba valigia", contenenti ordigni nucleari tattici (di limitata potenza).
A questo proposito risulta che in Italia, durante il periodo sovietico, agenti del GRU avessero anche il compito di individuare i c.d. fornelli da mina per servirsene in caso di invasione del nostro Paese da parte delle truppe del Patto di Varsavia. (Si tratta di cubicoli ricavati in punti vitali di grandi opere pubbliche, specialmente nei viadotti e nei ponti delle grandi vie di comunicazione -strade ed autostrade-, predisposti per ospitare cariche di esplosivo che i nostri soldati del Genio Pionieri avrebbero dovuto far saltare per impedire o ritardare l'avanzata delle truppe nemiche. La localizzazione di questi "fornelli" avrebbe consentito agli invasori di servirsene, secondo la bisogna, per impedire che fossero fatti saltare o, al contrario, per anticipare la distruzione dell'opera. Per individuare questi particolari manufatti, il GRU si serviva prevalentemente di spetsnaz, quasi sempre non stabilmente presenti in Italia, ma che giungevano nel nostro Paese sotto le mentite spoglie di autisti di camion, trasportando merci da consegnare o da ritirare presso aziende italiane.)
Per tornare agli USA, gli agenti del GRU sarebbero incaricati anche di raccogliere informazioni sui leaders americani che, in caso di guerra, sarebbero il principale obbiettivo degli "squadroni killers " degli spetsnaz.
Il GRU avrebbe mantenuto anche la vecchia usanza di fornire istruttori per i terroristi di tutto il mondo.
Naturalmente, il GRU era presente, anche con l'appoggio degli spetsnaz, nella crisi della Cecenia.   Successivamente, una parte degli agenti e dei militari spetsnaz impiegati in questo teatro, sarebbero stati trasferiti in Libano, al di fuori del contingente aggregato alla Forza di Pace ONU che ha operato in Libano dal 2006, dopo il conflitto israelo-libanese. Il GRU agirebbe a sostegno degli estremisti libanesi, per "migliorare l'immagine russa nel mondo arabo".
Importante anche l'impegno del GRU in tutti i Paesi resisi indipendenti dopo il crollo dell'URSS, specie in Estonia, Lettonia e Lituania.
Per concludere, è certo che il GRU non ha lasciato cadere l'invito, recentemente rivolto da Putin ai Servizi di intelligence russi, affinchè intensifichino le attività di spionaggio industriale.
Spero di aver fornito, in questo modo, qualche informazione in più su questo poco conosciuto, ma certamente potente, Servizio di intelligence.